Spagna, arriviamo!

La costa vulcanica di Cabo de Gata

Un vero viaggio “on the road” lungo la sponda nordoccidentale del Mediterraneo, dalla Liguria fino a raggiungere l’Andalucia più profonda.

Qualcuno potrebbe barare e per esempio prendere il traghetto per tagliare fuori la Francia e cominciare la guida da Barcellona… Possiamo dargli torto? No, davvero. Da Civitavecchia, Livorno, Genova e Savona ci sono partenze per la Spagna: prendetele in considerazione. Stiamo parlando di un viaggio impegnativo. Da una parte l’autostrada vi porta “velocemente” nella parte più meridionale della Penisola Iberica, dall’altra i chilometri non sono pochi, circa duemila per raggiungere Gibilterra da Ventimiglia… Ma non è detto che dobbiamo percorrerli tutti. È il classico viaggio da fare a tappe. Male che vada ci godremo un po’ di mare in Camargue, sulla Costa Dorada, una visita a Barcellona… E quando ne abbiamo abbastanza possiamo iniziare a tornare indietro. Di seguito un po’ di spunti perché la voglia sia di andare sempre avanti verso l’Andalusia: Costa de Almeria, Costa Tropical e Costa del Sol, fino a fare capolino sull’oceano Atlantico.

Cabo de Gata

Il parco naturale di Cabo de Gata
Il parco naturale di Cabo de Gata

Iniziamo con i paesaggi mozzafiato di questo promontorio a occidente di Almeria, il cui territorio è tutelato come parco naturale dove potete appoggiarvi,  al Camping Cabo de Gata (www.campingcabodegata.com). Il promontorio, di origine vulcanica, costituisce una delle aree terrestri-marine protette più vaste d’Europa, e anche più varie: immense saline, spiagge lunghissime e scogliere a picco sul mare vi consentiranno meravigliose escursioni per tutti i gusti e tutte le capacità. Chi ama la mountain bike qui potrà togliersi grandi soddisfazioni, ma anche gli animi più romantici si innamoreranno dei paesi sul mare, come quello di pescatori di San Miguel, attiguo alle saline, frequentate da bellissimi aironi e altri uccelli acquatici. Chi ama la natura selvaggia troverà in quest’area l’angolo costiero meglio preservato di tutta la regione, vale la pena approfondirne la visita. Nei campeggi della zona troverete tutte le informazioni necessarie e le guide. In auto si possono raggiungere spiagge bellissime (Los Muertos ha il nome poco invitante ma a giudizio di tutti è la più bella anche della più celebre Los Genoveses), molte altre si raggiungono in bici o a piedi in un paesaggio desertico punteggiato di piante grasse e africane. Le suggestioni, voltando le spalle al mare, sono quelle dei migliori film western… e infatti non state sbagliando di molto. Raggiungete la cittadina di Tabernas, nei suoi dintorni sono nati moltissimi film western: se andate a Fort Bravo (www.fortbravo.es) ne vedrete delle belle e potrete assistere anche a spettacoli in costume con pistoleros, indiani e tutto il resto. Almeria, la città capoluogo di questa zona, non è davvero il piatto forte: utile nel viaggio più che altro per quanto riguarda i servizi, la spesa, eccetera, ha comunque alcune cose interessanti da visitare, come la cattedrale, meglio se visitata quando il sole è basso che fa assumere alla facciata un bel colore ocra, e la fortezza araba Alcazaba risalente al X secolo.

La Costa Tropical

Benvenuti nel tropico europeo. Lasciando la Costa di Almeria e spostandosi a ovest non fatevi impressionare dalle campagne intorno a El Ejido, una distesa infinita di serre, dove nascono buona parte delle primizie che fuori stagione troviamo sui banchi del supermercato con la dicitura “Origine Spagna”. Il nostro consiglio è quello di saltare velocemente questo tratto per concentrarsi nei cento chilometri della Costa Tropical, quella tra Albuñol e Almuñecar. Incontrerete diverse località come La Rabita, il piccolo villaggio di Melicena, con le sue feste e sagre, La Mamola, Castel de Ferro, con al centro la sua fortezza araba e che è una cittadina di 3000 abitanti piuttosto vivace, e via fino a Motril, rinomata per le sue eccellenti spiagge ma anche per il suo patrimonio artistico. Da visitare la Chiesa Maggiore dell’Incarnazione, il Municipio seicentesco e, attraversando le Ramblas del Manjón, l’antico quartiere moresco. E ancora il Castello di Carchuna e non perdetevi la Casa de Palma, al cui interno c’è il Museo Preindustriale della Canna di Zucchero. Proprio così: il clima sub tropicale fa sì che qui un tempo fosse coltivata la canna da zucchero, anzi, qui c’è ancora un’azienda artigianale che produce rum, provate a chiedere della cantina di Francisco Montero… gli intenditori sapranno apprezzare. Oggi l’agricoltura si concentra sulla produzione di frutti tropicali: al mercato potrete far provvista di frutta esotica a “chilometro zero”!

Verso Granada

Alhambra a Granada
Alhambra a Granada

Se non l’avete mai visitata, una deviazione in direzione nord verso Granada è d’obbligo. Da Motril arrivate a Granada attraverso la N 23 o con l’autostrada A44, ma prima avventuratevi nella valle che si apre tra la Sierra de Contraviesa e la Sierra Nevada, lungo il Rio Guadalfeo, un tuffo nella Andalusia più autentica. Percorrete qualche chilometro fino a Torvizcon, un paese di case bianche intrecciate tra loro in dedali di viuzze, per nulla turistico e a 600 metri di altitudine. Tornando indietro vale una passeggiata anche la bella Orgiva, dopodiché lanciatevi verso la sorprendente Granada, un gioiello di città ai piedi della Sierra Nevada. Fu l’ultima capitale musulmana di Spagna (i cristiani la presero nel 1492), e ha conservato anche meglio di Siviglia e di Còrdoba l’eredità dell’arte moresca. L’Alhambra, la reggia-fortezza, stupisce sempre chi la vede per la prima volta. L’Alcazar, il Patio de los Leones, considerato la più insigne espressione dell’arte araba, ti trasporta nel mondo delle Le Mille e una notte. Da un ambiente magico all’altro, non sorprende che a fine giornata si è stanchi morti. Si punta allora sul vecchio quartiere attorno alla cattedrale per un ricco giro di tapas, magari sorseggiando la “falleza”, un drink di selz e di liquoroso vino di Malaga.

Màlaga

Malaga, città dalla popolazione giovane e non servono statistiche per confermarlo, basta fare quattro passi nel centro storico, dove gruppi di ragazzi e ragazze affollano i disco bar. Se cercate un ambiente più tranquillo senza rinunciare al fascino notturno di questa città, cercate il quartiere della Malagueta, a est del porto, con locali più cari ma migliori. Per il rito delle “tapas” il posto giusto è la storica “taberna” Antigua Casa de Guardia attiva dal 1840, arredata con grandi botti e “azulejos” (piastrelle dipinte a mano) alle pareti. Si trova al numero18 dell’Alameda, il grande viale che prosegue poi nel Paseo del Parque, due arterie ideali per una passeggiata. Non sarete gli unici ad avere avuto l’idea ma ne vale la pena. Ma soddisfatta la voglia di divertimento, Malaga offre diversi spunti interessanti per la sua visita. Tra questi, subito a nord del Paseo, c’è il centro storico con la Cattedrale, uno degli esempi più belli e maestosi del Rinascimento spagnolo. A Malaga nacque Picasso, la casa natale è visitabile in Plaza de la Merced. E poi, soprattutto, c’è il museo al Palacio de Buenavista con circa 200 opere esposte del grande artista. È l’attrazione maggiore della città.

La Costa del Sol

La Costa del Sol è il trionfo di un certo modo di intendere il turismo, possiamo paragonarla per certi versi alla nostra riviera romagnola. Lungo la E-15 è un susseguirsi di località che negli ultimi 30 anni da paesi completamente spopolati si sono trasformati in divertimentifici. Tra questi segnaliamo Torremolinos con i suoi 9 chilometri di spiaggia, i campi da golf, attrezzature ricettive e sportive, tutti i ristoranti e discoteche che si possono desiderare. Stessa musica a Marbella che incontriamo 25 chilometri più avanti: tre porti per la nautica e la pesca sportiva, un casinò, locali di divertimento per tutti i gusti e le tendenze, occasioni per fare equitazione e andare a caccia sulla Sierra.

Ronda

Ronda
Ronda

Lasciamo questa ubriacatura di spiagge e cemento per ritornare nell’interno: Ronda e i “pueblos blancos” ci aspettano.

A San Pedro de Alcàntara prendiamo la panoramica A473 fino a Ronda, antica città costruita in una posizione incredibile, con le case “appese” all’orlo di rocce strapiombanti di un canyon profondo fino a 150 metri. Una città storicamente inespugnabile, visto che l’unico accesso naturale è da sud (dove comunque erano state costruite possenti mura). È anche una delle più antiche e leggendarie. Un tempo era famosa per essere covo dei bandoleros, l’equivalente dei nostri briganti, Ronda era la città dove tutti i migliori toreros volevano esibirsi, in quanto ha la più bella Plaza de Toros al mondo. Insomma, una città ricca di fascino e unica al mondo. Sicuramente una delle mete che vi resteranno più impresse alla fine di questo viaggio. Affascinati anche i dintorni di questa città, in particolare spingendosi a occidente per vagare alla scoperta dei “pueblos blancos”, i caratteristici villaggi di case bianche. Si assomigliano un po’ tutti, ma tutti hanno intorno una cornice paesaggistica che li rende unici. La cosa migliore da fare è seguire la Ruta del los pueblos blancos (la strada dei paesi bianchi), che si sviluppa, appunto, a occidente di Ronda: Alcar, El Bosque, Olvera, Ubrique… e già si comincia a respirare l’aria dell’Oceano.

Cadice e Siviglia

La prima delle due si affaccia sull’Oceano Atlantico, la seconda è la capitale dell’Andalucia: entrambe rappresentano tappe imperdibili del nostro viaggio.

Cadiz, così si chiama in spagnolo, è costruita su una penisoletta rocciosa. Una vista molto pittoresca la si ha facendo il giro dei bastioni, una passeggiata di tutto rispetto (4,5 km) per poi perdersi nei vicoli del centro storico. Belle le pitture nella Cattedrale e soprattutto nel Museo de Bellas Artes. A nord della città, alcuni caratteristici centri marinari e pescherecci ricordano le grandi esplorazioni d’oltre oceano: come Sanlùcar de Barrameda, alla foce del Guadalquivir, da dove Cristoforo Colombo si imbarcò per il suo terzo viaggio alle Americhe. Prima della fine del nostro viaggio nella Spagna profonda, non possiamo non fermarci a Siviglia, detta la “città della grazia” per i suoi raffinatissimi capolavori di architettura araba e spagnola. Il suo emblema è la Giralda, colossale minareto alto 70 metri, oggi campanile della spettacolosa cattedrale gotica. Indispensabile la visita al Barrio de Santa Cruz, chiuso tra la Cattedrale e l’Alcazar, un romanticissimo intrico di vicoletti bianchi evocativo della Spagna senza tempo. Arte, divertimenti, ambiente: a Siviglia non manca nulla. È il posto giusto per concedersi uno spettacolo di Flamenco di qualità e di balli popolari: le “sevillanas” dai costumi sgargianti sono nate qui. Se davvero questa è l’ultima tappa, vi aspettano per il confine italiano 1700 chilometri. Tornerete sul mare a Valencia e da li continuerete a costeggiare.

Almeria

Camping Cabo De Gata: Ctra. Cabo degata s/n – Almería – Tel. (0034) 950160443 – Fax (0034) 950520003 – www.campingcabodegata.com

Complejo La Garrofa S.L.: Carretera Nacional 340A KM.435 – Almería – Tel. e Fax: (0034) 950 23 57 70 – www.lagarrofa.com

Camping Roquetas: Camino de Los Parrales. s/n, – Roquetas de Mar – Tel. (0034) 950343809 – 950349085 – Fax (0034) 950342525 www.campingroquetas.com

Campeggio La Habana 4 km est di Adra. Adra (Almería), uscita 391 E 15 – Tel. (0034) 619 454 134

Camping Náutico La Caleta: Las Negras, Níjar (Almería), uscita E 15 481 e 487 – Tel. 0034 950 525237 – www.campinglacaleta.com

Campeggio Los Escullos : Paraje Los Escullos S/N – Los Escullos San José, (Almeria) – Tel. (0034) 950 389811 – www.losescullossanjose.com

Motril

Campeggio Don Cactus: Camino del Camping – Motril, – Tel. (0034) 958 623109 – www.doncactus.com

Campeggio Castillo De Baños: Ctra. N-340, km 360. Castillo De Baños (Granada)

Tel. (0034) 958 82 95 28 – www.campingcastillo.com

Campeggio Playa Granada: Avenida Julio Moreno, Playa de Poniente Motril –

Tel. (0034) 958822716 – www.campingplayagranada.com

Marbella

Campeggio Marbella Playa: Ctra. N-340, n. 8 km 192,8 – Marbella – Tel. (0034) 952 833998 – www.campingmarbella.com

Campeggio La Buganvilla: Ctra. N-340, km 188,8. Marbella (Malaga) –

Tel. 0034 952 83 19 73 – www.campingbuganvilla.com

Malaga

Campeggio El Pino Camping El Pino. Carretera Nacional 340 Km 285 Urbanización Torrox Park, Torrox Costa – Málaga – Tel. e fax (0034) 952530006 952532578 – www.campingelpino.com

Campeggio Los Jarales: Calahonda-Mijas Costa. Ctra. N-340, km 197. Mijas (Malaga) – Tel. (0034) 952 930003 – www.campingelpino.com

Campeggio Parque Tropical: Ctra. A-7 , km 162,2. – Estepona (Malaga) – Tel: 0034 952 79 36 18 – www.campingparquetropical.com

Campeggio Torre Del Mar: Paseo Marítimo, s/n Torre Del Mar (Malaga) – Tel. 0034 952 54 02 24 – www.campingtorredelmar.com

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